Il nuovo Acquedotto Vergine.

Le “sorgenti di Salone”, situate lungo la via Collatina all’interno di una vasta area protetta, alimentano con una disponibilità massima di circa 500 l/s il Nuovo Acquedotto Vergine, realizzato tra il 1932 ed il 1937 per uso potabile. Attualmente l’acqua viene convogliata nel manufatto di miscelazione da cui ha origine il canale di collegamento con la stazione di pompaggio. Due condotte di mandata in ghisa del diametro di 600 mm ciascuna sollevano l’acqua in una torre piezometrica (alta 50 m e con con serbatoio da 180 m3) posta sulla sommità di una collina a 47 m s.l.m., dalla quale parte un’adduttrice in pressione capace di una portata di 1.200 litri al secondo. Dopo un percorso di 12,7 km l’adduttrice giunge al serbatoio di Villa Umberto, da cui si dirama la rete alimentatrice del centro storico. Nel 1961, a causa di infiltrazioni di acque superficiali inquinate e dell’esistenza di avvallamenti e crolli, il vecchio acquedotto è stato dichiarato non potabile e, di conseguenza, è stato destinato a fini irrigativi e all’alimentazione di alcune delle più famose fontane monumentali. In adiacenza alla centrale,nel 1978 è stato realizzato un grande serbatoio cilindrico interamente metallico della capacità di 25.000 m3 nel quale viene accumulata l’acqua delle sorgenti che sarà immessa in acquedotto nei periodi di massima richiesta.

la Torre Piezometrica di via Collatina
la Torre Piezometrica di via Collatina