Le Fonti.

Le Fonti.

Il De aquaeductu urbis Romae, scritto da Sesto Giulio Frontino all’inizio della sua amministrazione come Curator Aquarum (probabilmente nel 98) è una fonte di informazioni fondamentale per conoscere gli acquedotti della città.

frontino

10. Idem cum iam tertio consul fuisset, C.Sentio Q. Lucertio consulibus, post annum tertium decimum quam Iuliam deduxerat, Virginem quoque, in agro Luculliano collectam, Romam perduxit. Die quo primum in urbem responderit quinto Idus Iunias inuenitur.
Lo stesso Agrippa, già console tre volte, durante il consolato di C.Senzio e Q. Lucrezio (22 a.c sempre secondo la cronologia di Frontino), tredici anni dopo aver portato la Giulia, fece arrivare a Roma anche l’Acqua Vergine (Plinio, Naturalis Historia, XXXI, 3, 42: idem et Virginem adduxit ab octaui lapidis diuerticulo, duo milia passuum Praenestina uia), presa nell’agro lucullano. Si riscontra che il 9 giugno fu il giorno in cui per la prima volta l’acqua arrivò in città.

18. Virgo adpellata est quod quaerentibus aquam milibus, puella uirguncula uenas quasdam monstrauit; quas secuti, qui foderant ingentem aquae modum uocauerunt. Aedicula fonti adposita hanc originem pictura ostendit.
Fu chiamata Vergine perchè ad alcuni soldati che cercavano acqua una fanciulla mostrò certe venature, seguendo le quali coloro che scavarono trovarono una ingente quantità di acqua. In un tempietto posto presso la fonte un quadro mostra questa origine.

Concipitur Virgo uia Collatina ad miliarium octauum, palustribus locis, signino circumiecto continendarum scaturiginum causa. Adiuuatur et compluribus aliis adquisitionibus.
La Vergine è captata all’ottavo miglio della via Collatina, in luoghi palustri, racchiusa in un muro in signino che ne contiene le scaturigini. E’ accresciuta anche da molte captazioni.

Venit per longitudinem passuum decem quattuor milium centum quinque: ex eo riuo subterraneo passuum decem duum milium octingentorum sexaginta quinque, supra terram per passus mille ducentos quadraginta: ex eo substructione riuorum locis compluribus passuum quingentorum quadraginta, opere arcuato passuum septingentorum.
Il suo percorso è di 14.105 passi (20,855 km), dei quali 12.865 passi in canale sotterraneo e 1.240 passi in superficie: di questi, in vari punti del canale, 540 passi sono su muro, 700 passi su arcate.

Adquisitionum ductus riui subterranei efficiunt passus mille quadrigentos quinque.
I condotti ed i canali sotterranei dei tributari misurano 1.405 passi.